Visto per l’Australia per gli over 30

Australia over 30Non ci ho mai pensato, ma in effetti non ho mai scritto nulla di diretto e specifico per quelle persone che vogliono richiedere un visto per l’Australia e che sono oltre i 30 anni.

Che poi, in realtà dovremmo dire oltre i 31 anni. Mi spiego meglio per chi non lo sapesse: esiste un visto lavoro-vacanza della durata di un anno chiamato Working Holiday Visa che si può richiedere entro il compimento del 31esimo anno di età.

Solitamente chiunque sia sotto i 30 anni compiuti decide di richiedere questo visto perché permette di vivere e lavorare in Australia per un anno, più un altro anno se si rispettano alcune condizioni. E’ il modo migliore per arrivare qui e iniziare a guardarsi intorno, fare esperienza, capire se si vuole rimanere, migliorare l’inglese, lavorare e via dicendo.

Ora, per chiunque sia sopra i 30 anni e vuole venire a vivere in Australia, che possibilità ci sono? La risposta può essere doppia. Ce ne sono diverse nel caso in cui abbiate un buon livello di inglese, esperienza lavorativa alle spalle e possibilmente una qualifica. Ce ne sono poche nel caso in cui invece non abbiate molto di ciò. Specifico che nell’articolo mi riferirò solo a persone che vogliono emigrare in Australia, non a quelle che vogliono venire a fare una breve esperienza.

Cercherò di schematizzare i possibili visti e percorsi che potreste affrontare, ricordatevi come sempre che non sono un agente di immigrazione e che queste sono informazioni e nozioni apprese con le mie ricerche e la mia esperienza personale. Lo chiarisco ogni volta perché non voglio che poi mi si venga a dire: “tu hai detto di fare così ma non è andata bene”. Se volete un parere professionale e individuale rivolgetevi ad un agente di immigrazione!

Visto turistico – eVisitor 651

Alcune persone che sono over 30 decidono di arrivare in Australia con un visto turistico (in genere la durata massima è di 3 mesi) e successivamente, una volta capito meglio come sono le cose qui e aver preso contatti etc… di richiedere un altro tipo di visto, ad esempio un visto studente o un visto sponsor (il cambio di visto si può fare direttamente dall’Australia, almeno per ora).

Ufficialmente è il dipartimento stesso che afferma che il visto turistico serve per:

  • visitare l’Australia come turista
  • visitare la famiglia
  • attività lavorative/di affari

Cosa intendono con “attività lavorative e/o di affari”? Fare una ricerca generale di affari o di lavoro/impiego, indagare, negoziare, entrare in o riesaminare un contratto d’affari, un’attività eseguita come parte di una visita governativa o la partecipazione ad una conferenza, fiera campionaria o seminario in Australia a meno che la persona non sia stata pagata da un organizzatore per partecipare.

Vi ricordo che sotto visto turistico è VIETATO lavorare.

Un’opinione mia: stanno diventando sempre più severi e attenti con le richieste di visti, non mi sorprenderebbe quindi se nel prossimo futuro cambiassero le cose o iniziassero a rifiutare richieste di visti studente o sponsor provenienti da persone che si trovano in Australia sotto un visto turistico. Un conto è venire qui in esplorazione lavorativa, un conto è applicare per un altro visto.

Visti di Sponsorizzazione – Sponsorship Visa

Sono i visti lavoro più conosciuti dagli immigrati e quelli a cui puntano molti dei ragazzi che arrivano con Working Holiday Visa. Per loro però la questione è più “semplice” (relativamente parlando) perché sono già sul campo, sono in Australia. Per chi invece è over 30 e non può richiedere il WHV, come funzionano le cose?

I visti sponsor per l’Australia si possono richiedere anche dall’estero, non dovete quindi per forza trovarvi qui per poter inoltrare l’application. E questo è un punto positivo. Il problema però è: come fare per trovare un datore di lavoro disposto a sponsorizzarvi se non siete neppure qui?

Ho scritto un articolo un po’ di tempo fa, troverete il link in fondo a questo post, nel quale analizzo le possibilità che si hanno nel trovare un lavoro in Australia dall’Italia (e quindi possibilmente uno sponsor).

In breve: le possibilità sono obiettivamente a favore di chi ha già esperienza, delle qualifiche e un buon livello di inglese, come ho accennato prima. E cui professione sia richiesta in Australia o molto particolare.

Per chi invece non ha granché in mano, onestamente non vedo come sia possibile che un datore possa decidere di sponsorizzarvi a distanza, senza avervi mai incontrato, e soprattutto se non avete molto da offrirgli. In questo caso temo vincerà la competizione, ovvero coloro che si trovano già in Australia.

In entrambi i casi, sia quindi che abbiate esperienza oppure no, non è mai detto. Se siete super professionisti con anni di lavoro alle spalle non aspettatevi il tappeto rosso o che ottenere uno sponsor dall’Italia possa essere facile. Queste cose sono imprevedibili e non si può mai sapere come possa svilupparsi la questione.

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Visti Indipendenti Skilled – Points Based Visa

Questa categoria di visti è quella un po’ meno conosciuta ma che ha un ottimo potenziale, soprattutto per chi vuole richiedere un visto per l’Australia ed è oltre i 30 anni di età.

Sono dei visti che non dipendono da un datore di lavoro né da uno sponsor, ma sono basati su un sistema a punti chiamato points test. Il punteggio che si ottiene è definito da diversi fattori, quali età, livello di inglese, qualifiche, anni di esperienza lavorativa etc…e determina se sia possibile applicare o meno per uno dei visti skilled.

Avrete già intuito che è tutto basato sulle proprie caratteristiche e capacità e che quindi, se non avete esperienza, qualifiche, un livello di inglese abbastanza alto, non riuscirete a raggiungere la soglia minima del test a punti per poter applicare, soglia che al momento è fissata a 60 punti.

Anche questa tipologia di visti lavoro è possibile richiederla dall’estero. Se vedete perciò che raggiungete la soglia minima nel test a punti potreste inoltrare l’application per uno dei visti skilled trovandovi ancora in Italia e partire quando vi verrà approvato il visto. Ho spiegato i diversi tipi di visti skilled e il points test in due separati articoli, troverete i link in fondo a questo post.

Il vantaggio di questi visti, oltre a non dipendere da uno sponsor, è che i due più importanti e i più richiesti sono visti permanenti, ovvero non impongono nessun limite di tempo nella durata del vostro soggiorno in Australia, al contrario invece del visto di sponsorizzazione più richiesto (il 457) che invece è un visto temporaneo di massimo quattro anni.

Visti Studente – Student Visa

Ed eccoci arrivati all’ultima barca, quella sulla quale molti italiani over 30 decidono di salire per poter trovare la propria strada, ottenere un visto e rimanere in Australia.

Non sono per nulla contraria al qualificarsi in Australia, l’abbiamo fatto anche noi in prima persona ed è stata la miglior scelta che potessimo fare, però penso che si debba fare con cognizione di causa ed essendo preparati ad affrontare i costi e le conseguenze che un visto studente comporta. Dimenticavo, e che si abbia un piano d’azione ben chiaro nella testa.

Se siete oltre i 30 anni, volete un visto per l’Australia e non avete esperienza o qualifiche in mano questa potrebbe essere la scelta migliore per migliorare la vostra situazione e crearvi delle reali possibilità.

Però…attenzione! Avete famiglia? Avete un compagno/a e dei figli? Siete davvero sicuri di volerlo fare? I corsi di studio in Australia possono essere parecchio costosi e in aggiunta una delle condizioni del visto studente è che si può solo lavorare part time (o 40 ore bisettimanali). Questo vale anche per l’eventuale partner che fate rientrare sotto il vostro stesso visto. Se in più avete dei figli da mantenere e mandare a scuola, il rapporto guadagno/spese potrebbe facilmente sfuggirvi di mano. Purtroppo quando si è in Australia sotto un visto temporaneo non si hanno agevolazioni da parte del governo e spesso le spese sono maggiori rispetto a chi invece è un residente permanente.

In entrambi i casi, sia che abbiate famiglia o no, cercate di scegliere con logica il vostro percorso di studi. Non iniziate a fare corsi di inglese a caso sperando nel frattempo di trovare uno sponsor, soprattutto se non avete esperienza in mano. Voglio dire, se decidete di qualificarvi e quindi di pagare diversi soldini, almeno fatelo in qualcosa di cui siete appassionati e che vorreste far diventare la vostra professione. Valutate anche le professioni più richieste dall’immigrazione e studiatevi bene i visti basati sul test a punti, perché alcuni fattori del test sono strettamente correlati allo studio in Australia.

Passiamo invece a quel gruppo di persone che ha esperienza, qualifiche e magari un buon livello di inglese ma che non è riuscito ad ottenere un visto sponsor dall’Italia o che non abbia sufficienti punti per raggiungere la soglia minima nel points test e quindi per richiedere un visto skilled.

Nel vostro caso probabilmente lo student visa andrebbe preso più come una scusa per arrivare in Australia e nel frattempo mettervi in moto per mostrare quel che sapete fare e trovare un datore che vi voglia sponsorizzare. Non dovrei dirlo così, perché l’obiettivo del visto è quello di venire a studiare e non di cercare un datore, però c’è poco da fare per chi ha superato i 30 anni e vuole arrivare in Australia.

La scelta del corso penso possa essere più flessibile, magari anche solo un corso di inglese potrebbe bastare per darvi il tempo di ambientarvi, prendere contatti e magari trovare uno sponsor. Non pensate sia facile, ci tengo a dirlo per evitare che vi illudiate che possa essere una passeggiata, e non è neppure detto che questa tattica funzioni.

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Ovviamente anche per questo gruppo di persone vale lo stesso discorso che ho fatto sul partner e figli, anche se la probabilità che il percorso sia un po’ più veloce ed affrontabile è più alta, ma mai dire mai.

Nel caso in cui siate sotto visto studente e troviate il modo di ottenere un altro tipo di visto, potrete applicare per il nuovo visa direttamente dall’Australia, senza dover uscire dal paese.

Anche per quanto riguarda lo student visa, l’immigrazione sta diventando più severa e sta facendo più controlli, perciò siate preparati con documenti ed eventualmente nel dimostrare di avere sufficienti soldi per potervi mantenere. Tutte le specifiche sono nel sito dell’immigrazione australiana.

Cercate anche di non diventare una di quelle persone che fa un corso di un certo tipo, poi passa ad un altro e poi ad un altro ancora giusto per prendere tempo. L’immigrazione ha iniziato a penalizzare questo “course hopping” (saltare da un corso all’altro) e c’è il rischio che all’ennesima richiesta di student visa l’application vi venga rifiutata.

Alternative

Le scrivo più per farvi sapere che esistono queste altre possibilità, ma in realtà so che sono pochissimi quelli che possono richiedere questo tipo di visti.

Visit per attività – Business visa

Sono molto complicati e difficili da ottenere, non basta investire tot soldi, ci sono altri requisiti che vanno rispettati. Ci sono tre tipologie di business visa, l’188, l’888 e il 132. In fondo all’articolo trovate i link per approfondire nel sito del governo.

Partner Visa

In poche parole: trovate un permanent resident o un cittadino australiano e diventate una coppia. Sposati o no non importa, potreste essere anche riconosciuti come coppia di fatto se rispettate alcune condizioni. Potrete richiedere un visto partner che vi permetta di stare con il vostro amato. Anche in questo caso nulla è semplice, quindi non pensate che sia tutto in discesa.

Over 30 e discriminazione

Non lo nego e scommetto che vi sembrerà più che lampante: il sistema di immigrazione australiano è fatto in modo tale da promuovere chiunque abbia esperienza, un livello di inglese almeno decente, magari delle qualifiche e che non abbia un’età troppo avanzata.

Penso sia normale che un paese stia attento a chi fa entrare. Perché agevolare l’ingresso a persone che hanno superato i 30 anni (e che in teoria sono già ben avviate nella loro carriera lavorativa) se non hanno niente da offrire al paese in termini di forza lavoro ed esperienza?

Una fetta di quelli che arrivano con Working Holiday Visa (quindi sotto i 30 anni) sono qui solo temporaneamente, un’altra fetta deciderà di studiare dopo aver fatto l’esperienza del WHV e avrà un’età non troppo adulta per inserirsi nel mondo del lavoro una volta terminati gli studi, un’altra porzione sono persone che hanno una qualifica, riescono a trovare lavoro nel proprio settore, ad acquisire esperienza e in molti casi ad ottenere un visto di sponsorizzazione.

Questo lo dico perché so che ci sono molti italiani che si lamentano del fatto che quando si è over 30 sia difficile entrare in Australia. Lo è, nessuno lo nega, ma se non avessimo questi sistemi rigidi ci ritroveremmo invasi da chiunque e il paese ne risentirebbe, così come la sua economia. Che se proprio devo dirla tutta, secondo me nel prossimo futuro il dipartimento girerà la chiave e renderà le cose ancora più complesse, a prescindere dall’età o dall’esperienza.

Lo so che può essere frustrante, vorreste così tanto venire qui e cambiare vita, però non ci si può fare granché. Anch’io non sono d’accordo su alcune regole e su alcuni metodi che il governo attua a livello di immigrazione, però ho capito che e’ inutile lamentarsi. O si sta al loro gioco o si lascia stare.

Ricordatevi anche che se proprio vedete che per voi l’Australia è troppo complicata e vi mette troppe barriere, potete sempre cambiare destinazione. Ci sono altri paesi nel mondo dove magari potreste avere più fortuna!

Approfondimenti:
Working Holiday Visa 
Visto eVisitor 651
Visti di Sponsorizzazione
Trovare lavoro in Australia dall’Italia: mission impossible? 
Visti Skilled - Points Based Visa 
Points test per gli Skilled Visa 
Student Visa 
Business Innovation and Investment Visa (temporary) 188
Business Innovation and Investment Visa (permanent) 888
Business Talent Permanent Visa 132
Partner Visa

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