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Visto 408 Covid19 – Ultime news

Molti di voi sapranno che l’anno scorso il Dipartimento di Immigrazione Australiano ha incluso tra le sue categorie di visti anche il visto 408 covid19 – Australian Government endorsed events (COVID19 Pandemic Event), un visto temporaneo che può essere applicato solo da chi si trova nel paese, e che permette a chi lo ottiene di:

  • rimanere nel paese fino a tre mesi se si è impossibilitati a lasciare l’Australia;
  • lavorare in uno dei settori critici per l’economia australiana.

Fino a ieri, i settori critici erano i seguenti:

  • agricolo;
  • agro alimentare;
  • sanitario;
  • assistenza agli anziani;
  • assistenza all’infanzia.

Da qualche giorno si vociferava di un cambiamento in vista: la possibilità di aggiungere anche il settore dell’Hospitality e del Turismo nell’elenco dei settori critici. Noi però abbiamo preferito aspettare a condividere con voi questa notizia fino a quando non ci fossero conferme ufficiali. E finalmente sono arrivate!

Hospitality e Turismo sono stati ufficialmente inseriti nell’elenco di settori per i quali è possibile richiedere un 408 COVID19 Visa!

Visto 408 Covid19 - Ultime news

Quindi ottime notizie per coloro che lavorano come chefs, cuochi, camerieri, restaurant managers, baristi, coffee makers.

Ma vediamo insieme i pro e i contro di un visto 408, ma soprattutto a chi è consigliato e a chi no.

PRO del visto 408 covid19

·  il fatto che sia stato usato il visto 408 covid19 per supportare le due industrie indica che ci sarà bisogno anche a lungo termine di chefs, cooks e restaurant managers;

·  questo significa che iniziare con un 408 adesso può essere una buona strategia per sviluppare un percorso migratorio di successo;

·  il 408 è anche una buona opportunità per “provare” il lavoro e scegliere di qualificarsi a pieno in un secondo momento;

·  è una ottima opportunità per i business di “provare” dipendenti senza dovere investire grandi quantitativi di denaro e decidere se poi tenerli o meno;

·  il tempo di processing di un 408 aumenterà di sicuro, quindi le tempistiche in bridging visa potrebbero essere lunghe. Con l’aiuto di un Agente di Immigrazione Registrato è possibile richiedere e ottenere work rights.

CONTRO

  • non per tutti può essere una buona soluzione: ad esempio, chi ha già uno sponsor in procinto di essere inviato non dovrebbe cambiare per un visto 408, poichè questo rallenterebbe l’ abilità dell’applicante di raggiungere la residenza permanente di almeno 12 mesi;
  • chi ha già individuato una strategia che comporta un percorso di studio, non dovrebbe perdere l’opportunità di iscriversi ora a scuola. Se ci saranno molti 408, le scuole non potranno fare altro che aumentare i prezzi, e dunque iscriversi ora è sicuramente più conveniente;
  • come quasi tutti i visti temporanei, il 408 può essere approvato con la “no further stay condition“: si tratta di una condizione che impedisce agli applicanti di richiedere un altro visto mentre si trovano in Australia. Dunque, le persone che hanno una storia migratoria non proprio pulita devono stare attenti a fare questa scelta;
  • dal 01.07.2021 si parla di un aumento dell’ 11% del costo dei visti, quindi se si pensava di richiedere un altro visto può valere la pena di farlo prima del 01.07;
  • per poter fare una richiesta di 408 valida è necessario avere un visto che scade in meno di 90 giorni. Pertanto chi ha già un visto di lunga durata (es. student visa) non può richiederlo e non deve nemmeno cancellare l’iscrizione al corso, altrimenti rischia la cancellazione del visto.
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