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Tax file number e tasse in Australia

Tax File Number

Se siete in Australia e avete intenzione di lavorare anche solo per poche ore alla settimana, la prima cosa che dovrete fare è richiedere un Tax File Number (TFN). Altro non è che un numero unico e personale che vi assegnano per poter gestire le vostre tasse e altri servizi governativi.

Il TFN si può richiedere anche online e SOLO se siete in Australia.

Lavorare senza TFN è possibile e non è illegale, sarete però soggetti ad una tassazione del 46.5% sui soldi che guadagnerete lavorando.

Dal momento in cui si ottiene, esso dura per tutta la vita quindi è importante tenerlo al sicuro e contattare l’ente governativo australiano che si occupa delle tasse (Australian Taxation Office -ATO-) nel caso in cui ci siano dei cambiamenti nel vostro nome o nel vostro indirizzo di residenza.

Appena arrivati in Australia vi consiglio, nel caso in cui vogliate lavorare, di richiedere il TFN immediatamente. Dopo aver inoltrato l’application online la vostra richiesta verrà processata e verrà poi spedita una lettera contenente il Tax File Number all’indirizzo di domicilio che avete indicato. La lettera ci può mettere anche fino a tre settimane per arrivare ma questo non significa che nel frattempo non possiate iniziare a cercare un lavoro e anche a firmare un contratto vero e proprio.

Durante i colloqui o quando compilate un’application per un possibile lavoro non dovrete mai fornire il TFN. Esso vi verrà richiesto dal datore solo quando dovrete firmare il contratto, in modo tale che possa regolarsi per le vostre tasse. Nel caso in cui non ce l’abbiate al momento della firma del contratto, avrete comunque altri 28 giorni di tempo per fornirlo. Significa quindi che se richiedete il Tax File Number appena arrivati in Australia, ora che vi sistemate un attimo e veniate assunti, riceverete il TFN in tempo e non ci saranno problemi.

Se vedete che anche dopo tre settimane non vi è arrivata alcuna lettera, chiamate direttamente l’ATO e chiedete aiuto a loro.

Dichiarazione dei redditi – Tax Return

Tasse in AustraliaOgni anno, nel periodo tra inizio Luglio e fine Ottobre, è possibile dichiarare il reddito per l’anno fiscale (che va dal 1° Luglio al 31° Giugno).

Il modo più comodo e veloce (e meno costoso) è quello di inoltrare la propria dichiarazione direttamente dal sito dell’ATO utilizzando myTax, un nuovo sistema introdotto dall’ATO. Per poterla fare dovrete avere in mano il vostro PAYG summary che vi deve fornire il vostro datore di lavoro, oltre al vostro Tax File Number.

Se non vi sentite sicuri nel fare tutto da soli, potete rivolgervi ad un tax agent che si occuperà di fare la dichiarazione per voi, di solito al prezzo di circa 100 AUD. Sinceramente se sapete che la vostra situazione non è complicata e che vi tornano indietro pochi soldi non credo valga la pena darne buona parte ad un tax agent. Noi l’abbiamo sempre fatto da soli e non ci sono mai stati intoppi o problemi di alcun genere.

Quando effettuate la dichiarazione delle tasse potete chiedere il rimborso per alcune spese affrontate per il lavoro come ad esempio vestiti specifici, attrezzature particolari o semplicemente della crema protettiva perchè avete lavorato per mesi in campi di mele. Ricordate di appuntarvi sempre gli indirizzi e i nomi dei vostri datori di lavoro e tenete sempre gli scontrini delle spese che volete farvi dedurre.

LEGGI ANCHE:  Capire il tuo lavoro in Australia: due siti governativi da conoscere

Dichiarazione delle tasse quando si lascia l’Australia

Avete due opzioni:

  1. Nel caso in cui siate venuti in Australia per un arco di tempo determinato, abbiate lavorato e siate rientrati in Italia prima del periodo di dichiarazione delle tasse (che parte dal 1° Luglio di ogni anno), appena arriva il periodo della dichiarazione potete andare nel sito dell’ATO e utilizzare myTax. Durante la dichiarazione delle tasse potrete indicare che non vivete più in Australia e che gli eventuali soldi che devono esservi versati possono essere spediti tramite assegno al vostro nuovo indirizzo di domicilio non australiano. In questo modo l’ATO saprà che non vi dovrà fare un bonifico ma che dovrà inviarvi un assegno per le eventuali tasse che vi tornano indietro. Il governo infatti fa bonifici solo su conti australiani. L’assegno arriverà dopo un paio di mesi circa all’indirizzo postale italiano che avete indicato nella dichiarazione.
  2. Se sapete che lasciate l’Australia permanentemente e siete stati residenti ai fini fiscali, potete fare una “early tax return” ovvero una dichiarazione prima della fine dell’anno fiscale e ancora quando vi trovate in Australia. Nel link c’è spiegato come procedere.

Residenza e non residenza ai fini fiscali

Quando si inizia un nuovo lavoro, oltre al TFN, verrà chiesto anche di dichiarare se si è residenti ai fini fiscali oppure no con una “Employee Declaration Form. Questo discorso non ha niente a che vedere con il concetto di “residente” che viene applicato nell’ambito dell’immigrazione e dei visti.

Dato che il governo è sempre molto disponibile a fornire degli strumenti per capirci qualcosa in argomenti a volte complessi, potete verificare se siete o no residenti ai fini fiscali con questo test.

Dichiararsi residente ai fini fiscali oppure no, ha un grosso impatto sulla percentuale di tasse che dovrete pagare. Vi spiego qui le differenze tra i due stati.

Tasse per i residenti

Questi sono i criteri che l’ATO usa per capire se il contribuente si può considerare un residente ai fini fiscali:

  • hai sempre vissuto in Australia
  • sei emigrato in Australia e vivi qui permanentemente
  • sei stato in Australia almeno per sei mesi continuativi e per la maggior parte del tempo:
    1. hai fatto lo stesso lavoro E
    2. hai vissuto nello stesso posto
  • sei venuto in Australia per studiare e sei iscritto ad un corso di studi della durata di almeno sei mesi
  • vai all’estero temporaneamente e non ci vivi permanentemente
  • sei stato in Australia per più della metà dell’anno fiscale, eccetto se:
    1. la casa dove vivi è all’estero E
    2. non hai intenzione di vivere in Australia

Per chi si dichiara residente ai fini fiscali (ad esempio chi è sotto uno Student Visa) le tasse sono decisamente molto più basse rispetto a chi si dichiara non residente. Bisognerà però pagare anche la Medicare Levy nonostante magari non si abbia effettivamente accesso a Medicare, il sistema sanitario nazionale.

Queste sono le aliquote per l’anno fiscale 2015/2016:

Fascia di Reddito % di Tasse
$0 – $18,200 Nessuna tassa da pagare
$18,201 – $37,000 19%
$37,001 – $80,000 32.5%
$80,001 – $180,000 37%
$180,000 ed oltre 45%

 

Tasse per i non Residenti

Sono considerate non residenti ai fini fiscali quelle persone che hanno un visto temporaneo e hanno il diritto di lavorare ma

il totale annuale dei giorni lavorati non supera i 183.

Le tasse sono più alte però non bisogna pagare la Medicare Levy.

Queste sono le aliquote per l’anno fiscale 2015/2016:

Fascia di Reddito % di Tasse
0 – $80,000 32.5%
$80,001 – $180,000 37%
$180,001 ed oltre 45%

 

LEGGI ANCHE:  La migliore strategia per trovare lavoro in Australia

Residenza fiscale per i Working Holiday Visa

Questo è un punto che crea parecchia confusione a chiunque sia in Australia con Working Holiday Visa: mi dichiaro residente ai fini fiscali oppure no? Devo pagare così tante tasse se mi dichiaro non residente? Ma se io all’inizio non so cosa succederà nel prossimo anno come faccio ad indicare uno o l’altro?

Calma e sangue freddo. La primissima cosa che voglio dire è che dal prossimo anno fiscale (quindi da Luglio 2016 in poi) le cose saranno molto più semplici, anche se più dolorose, per chiunque sia sotto WHV. Non ci sarà più la possibilità per i backpacker di scegliere se indicare residente ai fini fiscali oppure no. Tutti quelli con Working Holiday Visa verranno considerati NON residenti ai fini fiscali, quindi non si porrà più il problema di dover capire come fare. Le tasse saranno al 32.5% e si pagheranno a partire dal primo dollaro guadagnato. Ho scritto una articolo al riguardo “Nuove tasse per i backpacker. Ma sono davvero nuove?“.

Perciò sarà possibile ancora per un’altra dichiarazione fiscale (quella dell’anno 2015/2016) scegliere come dichiararsi.

In linea generale chi arriva con WHV si sposta di continuo, viaggia, cambia datore e non rimane a lungo nello stesso posto. Se arrivate con questa intenzione allora quando firmerete e compilerete i contratti di lavoro dovrete dichiararvi non residenti ai fini fiscali nella vostra Employee Declaration form. Vi verranno così tolte subito più tasse dal vostro stipendio.

Se invece capite già dall’inizio che rimarrete per almeno 6 mesi nello stesso posto e trovate un datore che vi vuole assumere per parecchi mesi, allora potete dichiararvi residente ai fini fiscali quando firmerete il contratto di lavoro.

Perciò, quando si viene assunti è il primo momento in cui ci si trova di fronte alla questione della residenza o non residenza ai fini fiscali. Indicare l’uno o l’altro comporta una minore o maggiore tassazione sullo stipendio.

Ora, la cosa bella è che se durante l’arco di tempo prima della dichiarazione delle tasse il vostro stato di residenza fiscale cambia, potrete tranquillamente indicarlo durante la dichiarazione delle tasse. Quindi questo è il secondo momento in cui dovrete avere a che fare con residenza e non residenza ed è anche il momento più importante.

Se per esempio durante l’anno, per ogni lavoro svolto e per ogni Employee Declaration compilata, vi siete indicati non residenti ai fini fiscali ma poi le cose in realtà sono cambiate, durante la dichiarazione potrete indicare che siete stati residenti ai fini fiscali. In questo modo il governo vi restituirà tutte le tasse in più che avete pagato durante l’anno, dato che eravate considerati come non residenti fiscali.

Il contrario: all’inizio vi dichiarate nei vostri contratti come residenti fiscali ma poi le cose prendono un’altra piega: quando farete la dichiarazione delle tasse segnerete che siete stati non residenti ai fini fiscali e vi verrà chiesto di pagare le tasse che non vi sono state trattenute durante l’anno dai vostri stipendi, proprio perché vi eravate indicati come residenti fiscali.

Non volete pagare più tasse e volete dichiararvi residenti ai fini fiscali a prescindere? E’ a vostro rischio e pericolo, e comunque sarà possibile ancora un’ultima volta, forse proprio perché troppe persone ne hanno approfittato :-)

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