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Residenza Permanente in Australia: il successo di Chiara

intervista residenza permanente australia

Oggi inizieremo questo articolo parlando della storia di Chiara, una ragazza che con determinazione ha raggiunto la residenza permanente in Australia.

In questo clima di dubbi e incertezze, in cui gli spostamenti oltre i confini nazionali sono limitati, il sogno di una vita in Australia risulta quasi impossibile da credere per molti. 

E invece Chiara, che è arrivata a Perth nel 2013, è riuscita poi a prendere la Residenza Permanente in Australia proprio nel 2020.

Ciao Chiara. Grazie per aver accettato di raccontare la tua storia.

Iniziamo questa intervista partendo dall’inizio. Da dove è nata l’idea di venire in Australia?

Sono arrivata a Perth ad Ottobre 2013 a 22 anni dopo più di un anno di preparazione. L’idea è stata del mio ex ragazzo, io non andavo matta all’idea di partire visto che avevo un lavoro abbastanza sicuro in Italia.

Quello che mi ha spinta a partire è stato il fatto che il lavoro che avevo al tempo andava bene per l’eta’ che avevo, ma non mi immaginavo in quella posizione in futuro. A quel punto mi sono detta “perché no?” Non avevo niente da perdere. Dunque ho risparmiato per più di un anno e ho fatto l’esame d’inglese TOEFL.

Con quale visto sei arrivata per la prima volta in Australia?

Sono arrivata in Australia con un Working Holiday Visa che ho poi rinnovato facendo woofing, ovvero ho lavorato per tre mesi in una farm di avocado e allenamento bovino gratuitamente in cambio di vitto e alloggio a Pemberton. Davvero un’esperienza carina!

Dopodiche’ ho proseguito la mia avventura con uno Student Visa nel 2015. Studiavo Accounting ed è stato un passo che avevo già programmato prima di partire dato che non mi sono laureata in Italia, ecco perché ho fatto l’esame TOEFL.

Nel 2016 il mio datore di lavoro ha poi offerto di sponsorizzarmi e, dopo non pochi ostacoli abbiamo applicato per un visto sponsor temporaneo nel 2017.

Il destino ha voluto che nel 2016 io incontrassi mio marito e insieme abbiamo applicato per un Partner Visa nel 2018 quando ci siamo sposati. Di conseguenza, la mia residenza permanente è poi arrivata nel 2020.

Ancora oggi mi chiedo come sarebbe stato se fossi arrivata alla residenza permanente attraverso il visto lavoro. Ne avevo la possibilita’, ma il partner visa mi ha tolto tante ansie e preoccupazioni legate al posto di lavoro che mi aveva sponsorizzata e a cui sarei stata legata per anni.

Quale è stata la difficoltà più grande che ti sei trovata ad affrontare una volta arrivata in Australia e/o successivamente?

La difficoltà più grande è stata quando nel 2017 le leggi migratorie sono cambiate. Tutto era pronto per applicare per la residenza permanente, ma il governo ha cancellato il visto il giorno prima che io applicassi senza preavviso.

Ho quindi dovuto ricominciare a lavorare su un altro visto, a cui ho applicato il giorno prima che venisse cancellato. Sono stati mesi molto duri perché da un giorno all’altro tutte certezze che avevo erano andate distrutte.

Come hai cercato lavoro quando sei arrivata in Australia?

Qualche giorno dopo essere arrivata ho stampato un centinaio di curriculum e li ho distribuiti in tutti gli hotel in centro a Perth. Il mio obiettivo era quello di lavorare alla reception di un hotel. Per i primi 4 anni ho avuto più di un lavoro che ho sempre trovato portando i curriculum a mano.

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L’unico lavoro che ho trovato applicando su internet è quello che ho attualmente, che ho trovato su Seek un anno fa.

Qual è stata invece la gioia più grande ?

Tante persone direbbero che la gioia più grande è ricevere la residenza permanente, ma visto che come mi dicono in molti l’ho raggiunta “facilmente” sposando un Australiano, per me è stato studiare e allo stesso tempo fare 2-3 lavori per essere in grado di pagare le tasse universitarie.

Grazie a ciò, ho provato a me stessa che con sano sacrificio e determinazione posso fare tante cose. Gli anni in cui avevo il visto studente sono stati anni difficili che non rifarei, ma di estrema crescita personale.

Cosa ti ha fatto scegliere Perth come luogo in cui fermarti e creare il tuo futuro, dal momento che Perth è tra le destinazioni meno conosciute ? 

La risposta sembrera’ banale, ma è la verita’. Ogni volta sentivo nominare solo Brisbane, Sydney e Melbourne, che tra l’altro non sapevo nemmeno dove fossero sulla cartina. Sono andata su Google Maps e dopo averle localizzate mi sono detta: “ Va bene, tutti vanno a Est, io vado a Ovest”. E visto che Perth è l’unica grande citta’, eccomi qui!

Nel 2014 ho vissuto a Melbourne per tre mesi, ma l’ho trovata troppo caotica, inoltre il traffico era insolstenibile. Per non parlare degli stipendi, a Perth ero pagata di più.

Guardando indietro al tuo percorso, se ci fosse qualcosa che cambieresti, quale sarebbe?

Non cambierei niente, ho lavorato duramente per essere dove sono oggi dal punto di vista dello studio e del lavoro. Mi sono sentita dire tante volte che dovevo rilassarmi e viaggiare di più, ma non avrei avuto i soldi per pagarmi gli studi che avevo cominciato, ma non finito a causa di un cambio visto.

Ed invece guardando al futuro, che cosa c’è in programma?

Ad oggi guardo al futuro con molto entusiasmo e ottimismo. Finalmente posso concentrarmi sul futuro senza altre distrazioni. Ho un lavoro a tempo indeterminato alla Zecca di Stato, mi sono re-iscritta all’universita’ per prendere finalmente la laurea e aspiro ad avere una carriera. Sto studiando Finanza e mi mancano 6 esami per finire, lavoro già nel settore quindi spero mi sia d’aiuto. Christian ed io abbiamo in programma di allargare la famiglia, ma non abbiamo fretta.

Quali aspetti della vita Australiana ti hanno fatto dire “questa è casa mia”?

Ci sono tanti aspetti che adoro dell’Australia. Prima di tutto, sembra molto materialista, ma è importante: gli stipendi. Sono sempre stata in grado di risparmiare tanto, ma anche togliermi qualche sfizio avendo sempre una vita dignitosa e un tenore di vita che sognavo in Italia.

E’ per questo che considero l’Australia la terra delle opportunita’ perché ai giovani vengono date molte occasioni e responsabilità. In secondo luogo, in Australia c’è meno burocrazia e tutto è fattibile o disponibile online. Tutte queste caratteristiche aiutano ad alzare la qualita’ della vita. In altre parole, mi sento più rilassata! In ogni caso, non considero l’Australia migliore dell’Italia, ma semplicemente diversa!

Ed infine, un consiglio per i nostri lettori?

Il mio consiglio è di pensare sempre in grande nella vita e di aspirare al meglio anche quando sembra impossibile. Se qualcosa non vi soddisfa o non lo sentite vostro, ascoltate quella piccola vocina e seguitela. Voi vi conoscete meglio di chiunque altro e solo voi sapete cosa è meglio per voi e cosa vi fa brillare gli occhi.

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Ringraziamo Chiara per il suo tempo e la sua disponibilità.

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