Lavorare in Australia

Trovare lavoro in Australia è di sicuro una delle preoccupazioni maggiori per le persone che decidono di emigrare e venire qui. Non a caso questa è la seconda pagina più visitata del sito.

C’è una cosa però che bisogna subito chiarire:

per poter lavorare legalmente in Australia è assolutamente necessario trovare un visto che vi permetta di poterlo fare.

Senza un visto non potete entrare in Australia e neppure lavorare, e tra l’altro non tutti i visti comportano le stesse condizioni a livello lavorativo.

Perciò quello che vi consiglio è di fare prima un salto nella pagina dei visti australiani, in modo da capire meglio come potreste ottenere un visto, e successivamente leggervi le informazioni in questa.

A prescindere dal visto, lavorare in Australia può essere davvero appagante quando si riesce a trovare un lavoro che non sia un tappabuchi temporaneo: l’ambiente lavorativo, gli stipendi, il rapporto tra colleghi e tra te e il tuo capo è totalmente diverso da quello italiano, molto più rilassato e meno stressante (in generale ovviamente, ci sono le eccezioni anche qui…soprattutto se finite a lavorare con italiani ;-) ).

Tipologia di contratti

lavorare in AustraliaFondamentalmente ci sono tre categorie di contratti di lavoro in Australia: casual, a tempo determinato e a tempo indeterminato. Ovvero: esattamente come in Italia!

Contratto casual

A meno che non abbiate un po’ di esperienza e delle qualifiche in mano e veniate assunti per un lavoro in Australia di un certo livello, dovrete accontentarvi di contratti di lavoro molto temporanei, facili da fare e facili da chiudere: i contratti casual. Questi tipi di contratti di lavoro vengono fatti in qualsiasi parte dell’Australia e soprattutto per gli studenti e i backpacker. Il motivo è quello di favorire il giro di lavoratori in quelle occupazioni molto temporanee, come cameriere, raccoglitore di meloni, barista etc…

Ecco qualche punto chiave:

  • Nessun preavviso nè da parte del datore di lavoro nè da parte dell’impiegato. Questo significa che potreste essere mandati via in qualsiasi momento ma anche che potete andare via voi in qualsiasi momento.
  • Nessuna durata minima né massima. Iniziate a lavorare in Australia ma non sapete quando finirete perché questi contratti non hanno una fine prestabilita: potreste andare avanti con un contratto casual per anni (o per quanto dura il vostro visto e in base alle condizioni imposte dallo stesso).
  • Se state male e rimanete a casa non venite pagati: i soldi che vi danno corrispondono esattamente alle ore che lavorate.
  • Naturalmente non avete le ferie pagate, se vi prendete qualche giorno di riposo non percepirete soldi.
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Contratto a tempo determinato

Esattamente come in Italia, i contratti a tempo determinato sono quei contratti che danno una maggiore sicurezza perché permettono di avere eventuali giorni di malattia e ferie pagati ma che però hanno una scadenza. Può essere di 3 mesi, 6 mesi, un anno, due anni. E’ molto variabile.

Questi contratti di lavoro vengono fatti anche a studenti internazionali e a chi è qui con Working Holiday Visa, non pensate che siano una cosa riservata solamente agli australiani o ai residenti permanenti. Ovviamente molto dipende dalla natura del lavoro e dal vostro datore. Certe tipologie di lavoro in genere non prevedono contratti a tempo determinato (ad esempio personale delle pulizie o consegna volantini, per intenderci), quindi il fatto che vi venga o meno proposto dipende da:

  • la vostra esperienza in quel determinato lavoro
  • il tipo di lavoro
  • il tipo di visto sotto cui siete
Contratto a tempo indeterminato

Idem con patate: anche questi contratto di lavoro hanno gli stessi principi che esistono in Italia: sicurezza, stabilità e una posizione permanente nell’azienda/compagnia. Il fatto che vi venga offerto un contratto del genere è strettamente legato al vostro visto: naturalmente se siete in Australia con un visto Working Holiday Visa sarà molto difficile che vi offrano una posizione permanente, a meno che non decidano anche di sponsorizzarvi e quindi di farvi passare sotto un altro tipo di visto.

In linea generale un contratto di lavoro a tempo indeterminato viene offerto direttamente se si ha davvero molto da offrire all’azienda. Parecchi datori assumono prima con contratti a tempo determinato e poi, una volta verificato che siete in grado di lavorare come vogliono loro e una volta appurato che siete elementi validi per la compagnia, allora potrebbe esservi offerto un contratto indeterminato.

Non è una cosa che succede automaticamente, soprattutto in certi settori lavorativi dove il lavoro non è stabile e può variare anche parecchio. Conosco di persona un australiano (australiano nato e cresciuto qui :-) ) che ha lavorato per un paio di anni in un’azienda sotto contratti a tempo determinato. Ogni volta che scadevano gli venivano rinnovati per altri 4/6 mesi. Un paio di mesi fa gli hanno dato il ben servito e non gli hanno rinnovato il contratto. Ah, il settore è quello dell’oil and gas e lui è un disegnatore tecnico.

Contractors

I contractors sono quelle persone che vengono assunte per un breve periodo di tempo e per ricoprire una carenza temporanea di personale. In genere sono persone esperte e qualificate che non hanno un lavoro fisso ma che svolgono e portano a termine progetti per conto di aziende che li assumono.

Si viene pagati circa il 20% in più rispetto ad un contratto di lavoro normale e si ha molta più libertà e varietà di lavoro. Il lato negativo è la possibilità di ritrovarsi senza lavoro di punto in bianco, l’instabilità e non il non avere ferie/malattie pagate.

Scrivere un curriculum per l’Australia

Passiamo alla parte più rognosa della ricerca di un lavoro: la stesura del curriculum.

Se siete backpacker e volete lavorare in Australia in qualche campo di mele o papaya non dovrete (in linea generale) preparare nessun curriculum: basterà presentarsi direttamente al contadino o all’agenzia di lavoro del paese dove siete (se esiste!) e con qualche domanda sulla vostra esperienza, che in molti casi non è necessaria, e sulla vostra disponibilità sarete a posto.

Se invece cercate un lavoro in Australia che sia un po’ più sostanzioso, anche se è semplicemente cameriere o personale delle pulizie, allora dovrete preparare un curriculum e, quando richiesto, anche una cover letter. Più sotto vi spiego cos’è.

Esempi di curriculum e cover letter

Potete trovare diversi esempi di curriculum e cover letter online facendo una veloce ricerca in inglese (ad esempio “australia resume samples” oppure “australia cover letter examples“).

Qui di seguito vi spiego come potete strutturare entrambi in base agli standard australiani.

Resume

Resume è il termine che viene usato in Australia per indicare il curriculum. Nei primi mesi di vita australiana ho utilizzato quello che avevo in Italia, impostato sul modello Europass riconosciuto in tutta Europa. Poi un gentile signore di un agenzia di lavoro mi ha suggerito di cambiarlo e renderlo più “australiano”. Ecco qualche dritta:

  • Un resume dovrebbe essere di almeno una pagina piena. Non stringete però tutto il testo per farlo stare in una facciata: piuttosto distribuitelo meglio e occupatene due.
  • Personalizzatelo in base al tipo di lavoro per cui vi state proponendo: a volte risultare troppo qualificati per un lavoro poco impegnativo può risultare controproducente. Infatti secondo le regole che hanno qui, se nel curriculum dichiarate che eravate manager o comunque ad un livello abbastanza alto, il datore è obbligato a pagarvi di più. Quindi chi glielo fa fare di assumervi?
  • Fatelo il più schematico possibile, in modo da facilitare il lavoro a chi seleziona il personale. Non c’è bisogno di raccontare la storia della propria vita, siate diretti e immediati e usate molte parole chiave che catturino subito l’attenzione.
  • Consiglio di dividere il curriculum in diverse sezioni. Il mio ad esempio l’ho diviso in questo modo:

Personal Details
Name – Address – Mobile – E-mail

Key Skills
I vostri punti di forza. Scriveteli personalizzandoli in base al tipo di lavoro per cui state creando il curriculum.

Computer Skills
Se avete buone capacità in software o sistemi operativi e il lavoro per il quale vi state proponendo richiede queste capacità, altrimenti saltate questa parte.

Employment History
Elencate i tipi di lavoro fatti e quando. E’ meglio se specificate anche il mese di inizio e fine del lavoro. A seconda del lavoro che cercate mettete anche lavori part-time, quelli fatti durante le vacanze e quelli casuali.

Educational History
Diplomi, scuole o corsi che avete frequentato.

Interests
Per dare un’idea di come siete. Specificate interessi che possono essere rilevanti al lavoro che state cercando

References
Sia che siate dei dottori e cerchiate un posto di lavoro in Australia e sia che vogliate fare i camerieri, avere qualche contatto australiano da presentare come referenza è quasi fondamentale. Basta anche un amico che vive e lavora qui da un po’, non è necessario che sia un ex-datore di lavoro. State tranquilli però: se non avete nessun nome da dare non mettete questa sezione, spiegherete eventualmente di persona la vostra situazione

Cover Letter

O lettera di presentazione. E’ una rottura di scatole, soprattutto perché è da scrivere in inglese e non è così facile farlo. Non la chiedono per tutti i lavori, però sappiate che c’è la possibilità.

Quando mi sono ritrovata ad affrontare la stesura della mia cover letter, mi sono basata sui consigli dati in careerfaqs.com.au e ho diviso il testo in questo modo:

  • Ho spiegato per quale posizione mi stavo candidando.
  • Ho scritto le qualifiche (pertinenti a quella posizione) che ho e perchè ritenevo di essere giusta per quel lavoro.
  • Ho scritto perché avevo interesse a lavorare in quella determinata azienda.
  • Ho spiegato con che tipo di visto ero qui in Australia e quante ore potevo lavorare.
  • Ho ringraziato per il loro tempo e specificato che mi sarebbe piaciuto ottenere un incontro per discutere meglio delle mie capacità.
Cosa NON scrivere in un curriculum

Certe cose evitate di inserirle nel curriculum, ad esempio:

  • non specificate il tipo di visto sotto cui siete (se state cercando lavoro dall’Australia)
  • non mettete la vostra data di nascita
  • non inoltrate vostre fotografie
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Come trovare lavoro in Australia

Parto dal presupposto che la ricerca per un lavoro la facciate da qui perchè trovare un lavoro in Australia dall’Italia è un po’ un’utopia e non è per niente facile, a meno che non abbiate proprio quello che serve al datore di lavoro. Ho scritto un articolo proprio su questo argomento: “Trovare lavoro in Australia dall’Italia“.

Ci sono parecchi accorgimenti che si possono prendere quando si cerca lavoro in Australia. Credo però che la prima cosa da capire, che è anche la più importante, è che qui la mentalità non è come quella italiana. Bisogna entrare nella testa dei datori di lavoro australiani e comportarsi di conseguenza. Riassumo brevemente qui sotto alcune cose essenziali, ho trattato ampiamente dell’argomento “trovare lavoro in Australia” nel Manuale di Sopravvivenza del Working Holiday Visa.

Ecco qui alcuni punti:

  • la mentalità è molto aperta
  • l’Australia è un paese multietnico
  • per gli australiani è importante provarci sempre
  • non si prendono troppo sul serio
  • cercano qualcuno che sappia comunicare in inglese (le eccezioni esistono naturalmente)
  • cercano fatti e non parole
  • cercano qualcuno con esperienza (anche qui si applicano eccezioni per alcune tipologie di lavoro, in genere quelli più casuali)
Agenzie Interinali

La prima cosa che viene in mente di fare per trovare lavoro in Australia è quella di rivolgersi ad un’agenzia interinale. Se devo essere sincera credo però che esse siano un po’ una perdita di tempo, a meno che non si abbia alle spalle davvero molta esperienza in determinati settori e non siate già in Australia.

Le agenzie interinali più conosciute e più presenti, perlomeno nelle grandi metropoli, sono l’AdeccoHays e Kelly Services. A volte cercano anche personale temporaneo per catering e simili, quindi tentar non nuoce, soprattutto se avete esperienza nel settore.

Motori di Ricerca Online

Il modo che io ritengo forse più immediato e diretto per trovare lavoro in Australia, è quello di guardare nei motori di ricerca del lavoro.
Ci sono due grandi gruppi online in cui potete sbirciare per vedere le offerte di lavoro e sono careerone.com.au e seek.com.au. Entrambi hanno annunci di lavoro di moltissime aziende e compagnie. Se trovate qualcosa che fa al caso vostro potete ovviamente fare l’application direttamente tramite questi siti. Questi sono altri siti ai quali vi potete affidare:

Ci tengo a sottolineare che i lavori elencati in alcuni di questi siti sono per persone molto specializzate o che sono ad un certo livello della loro carriera.

Presentarsi di persona

Una cosa che andrebbe fatta a braccetto con il metodo “agenzie interinali” e “motori di ricerca” è il presentarsi di persona nelle aziende, nei ristoranti, nei negozi e via dicendo.

Prendere l’iniziativa e muovere il culetto per andare di persona dimostra che siete persone attive, propositive e che si fanno avanti. Fate una bella ricerca online per il settore che vi interessa, stilate delle liste e iniziate a chiamare o a presentarvi direttamente alla loro porta con il vostro resume e un bel sorriso stampato in faccia. Riceverete molti “no grazie” ma vedrete che arriverà anche il “ok, parliamo un attimo”.

Lavori temporanei

Se siete alla ricerca di lavoretti facili giusto per tirare su qualche soldo, vi consiglio o il passaparola o di presentarvi di persona in ristoranti, bar o altro e lasciare il vostro curriculum.

Se siete backpacker in qualche sperduta zona rurale e volete lavorare in un’azienda fruttifera o simili, informatevi se nel paese dove siete c’è un’agenzia di collocamento locale, perchè spesso queste agenzie nascono proprio con l’intento di aiutare a trovare lavoro nelle farm australiane. Sono infatti in stretto contatto con la maggior parte dei contadini della zona che avvisano l’agenzia se hanno bisogno di lavoratori. Però anche in questa situazione consiglio di farvi un giro porta a porta e chiedere direttamente ai contadini se hanno bisogno. Utile è anche fare un salto negli ostelli e vedere se ci sono annunci di lavoro.

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