Riapertura dei confini Australiani

Dal 20 Marzo l’Australia, come tutto il resto del mondo, ha chiuso i suoi confini a causa della pandemia di Corona Virus. La riapertura dei confini Australiani rimane ancora un grosso punto di domanda: ad oggi l’Australia rimane ancora chiusa su sé stessa – con alcune eccezioni.

Un dato che fa pensare positivo

Nonostante l’attuale chiusura però, non dobbiamo scoraggiarci.

In attesa della riapertura dei confini Australiani

È sì vero che il Corona Virus ha indubbiamente portato a situazioni spiacevoli anche Down under, con chiusura di attività commerciali (anche grosse catene), interruzione di alcuni import/export (soprattutto con la Cina, importantissima per l’economia australiana) e leggero aumento della disoccupazione (arrivata al 6.8%).

Ma la situazione locale rimane comunque più favorevole di quello che si vede in altre Nazioni.

Inoltre, da sempre l’Australia ha usato la migrazione per dare un incentivo alla sua economia. Non dobbiamo allora stupirci dopo il “virus” ci sarà una riapertura della migrazione per risollevare l’economia del Paese.

Un dato che potrebbe far ben sperare è il fatto che Home Affairs (il dipartimento dell’immigrazione per intenderci) ha annunciato che ricominceranno ad approvare i visti per gli studenti internazionali che ne fanno richiesta dall’estero. Con la premessa che inizino a studiare online, senza conseguenze negative per il futuro.

Non solo, ma se per qualsiasi ragione non dovessero riuscire a finire il loro corso a causa del COVID19, il rinnovo del secondo visto sarebbe gratuito.

Detto questo, si potrà entrare solo quando ci sarà una ufficiale riapertura dei confini Australiani.

Programmare il viaggio per l’Australia

Nell’attesa che la riapertura dei confini Australiani avvenga, vale la pena tirarsi su le maniche e non farsi trovare impreparati. Così, quando finalmente riceverete il “via” perché i confini Australiani riapriranno, avrete già tutte le carte in regola per richiedere un visto. Non perderete tempo voi, e non lo farete perdere ai vostri datori di lavoro Australiani.

Consiglio #1: capire quale visto richiedere per venire in Australia

Credo che questa scelta debba essere guidata da domande iniziali molto semplici, ma che vanno dritte al sodo:

  • Hai meno di 31 anni ed un buon profilo lavorativo? Allora pensa ad un Working Holiday Visa
  • Hai un’età tra i 18 ed i 35/37, ma senza un profilo lavorativo solido? Allora pensa allo Student visa
  • Siete una famiglia, magari con figli, e vorreste dare una svolta totale alla vostra vita? Allora non fate alcuna scelta azzardata ed affidatevi ad un professionista

Consiglio #2: chiedete l’opinione di un professionista

Che siate giovani spensierati alla prima avventura all’estero, o persone più mature, non prendete mai sottogamba il valore di una consulenza con un agente d’immigrazione.

E se pensate che qualche centinaio di euro non valgano il servizio che ricevereste, pensate a quanto vi mangerete le mani dopo svariati mesi di falliti tentativi e soldi buttati in strade senza uscita una volta arrivati in Australia.

Di nuovo questo è particolarmente importante quando a partire è una famiglia e la scelta non la fate tanto per voi, quanto per i vostri figli.

Consiglio #3: raccogliete la vostra documentazione prima di partire

Parliamo chiaro: a meno che non abbiate un partner australiano, punterete probabilmente ad un visto lavorativo.

Per ottenerlo, dovrete dimostrare di avere qualifiche ed esperienza lavorativa in un determinato settore. Quindi, ora che ve l’ho detto, erché non prepararsi in anticipo invece di cercare di gestire la raccolta di questo documenti quando sarete dall’altra parte del Mondo?

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Una lista di cose che vale la pena portare con sé:

  • Un campione di buste paga che copre la vostra intera vita lavorativa
  • Una lettera di referenze da ogni datore di lavoro
  • Il vostro estratto conto contributivo
  • Le vostre qualifiche (Diplomi e lista delle materie studiate) e se avete una laurea, anche il Diploma Supplement

“Sì ma Eleonora, mi serve una valigia solo per mettere dentro tutti questi documenti” … e invece no! Potete tranquillamente scansionare per benino tutti questi documenti, in un formato PDF e a colori e salvari su una penna USB o online (Dropbox, Google Drive etc.).

Consiglio #4: the pen is on the table

Ovvero, fate un minimo di preparazione d’inglese. Soprattutto se non avete mai studiato lingue o se avete un’età in cui è più difficile impararne una nuova.

Vi posso assicurare che non c’è nulla di più demotivante di non riuscire a richiedere un visto perché non si raggiunge il livello necessario d’inglese.

NOTA: “la mia scuola è la strada” va bene fino a che si tratta di conoscere gente, fare amicizia e passare serate in allegria. Ma se volete ottenere un posto di lavoro decente, dove non vi sfruttino e soprattutto per superare uno degli esami richiesti dal Dipartimento, dovrete studiare.

Ammirare la street art di Melbourne dopo la riapertura dei confini Australiani

Consiglio #5: informatevi sulla destinazione

L’Australia è grande. Così estesa da contenere tutta l’Europa. Pensate davvero che troverete le stesse cose ovunque andiate? Vi sbagliate.

Nell’attesa di vedere una riapertura dei confini Australiani, fate le vostre ricerche: volete una città da party animal? Volete un ambiente più rilassato? Siete dei workaholic stile Milanese Imbruttito? Volete la pace e la bellezza della natura? Preferite partire subito con le farm?

Venire in Australia vi presenterà sicuramente numerose sfide, e dalla scomodità sicuramente ne trarrete dei vantaggi perché svilupperete parti del vostro carattere che nemmeno conoscevate. Ma non c’è scritto da nessuna parte che bisogna fare i martiri di guerra. Ad esempio, io so per certo che se fossi andata a Sydney non avrei probabilmente avuto la stessa bella esperienza che invece ho avuto – e continuo ad avere – a Perth.