Browse By

Calcolo dei giorni di lavoro per il rinnovo del Working Holiday Visa

Ho accuratamente evitato a lungo di scrivere un articolo riguardo al calcolo dei giorni di lavoro quando si vuole rinnovare il Working Holiday Visa per il secondo anno. Perché in linea generale tutto è molto chiaro, ma se si vanno a guardare i dettagli è lì che ci si perde un po’ e le cose iniziano ad essere poco chiare, per tutti.

Poi 4 di voi mi scrivono nell’arco di una settimana chiedendomi praticamente la stessa cosa e allora è qui che decido di rimboccarmi le maniche e scrivere un post per cercare di chiarire i dubbi.

Quello che scriverò è quello che si trova nella pagina del 417 visa nel sito del dipartimento, aggiungerò anche delle informazioni che nascono dai miei ragionamenti e dalle mie ricerche. Come sto facendo da un po’ troverete i link di approfondimento in fondo all’articolo.

Partiamo dalle basi.

Calcolo dei giorni di lavoro per il lavoro specificoDovreste ormai sapere tutti che per poter rinnovare il Working Holiday Visa bisogna svolgere del lavoro specifico (che per molti corrisponde alla raccolta frutta e verdura in fattorie) per un periodo totale di 88 giorni. Questi 88 giorni di lavoro specifico possono essere:

  • svolti con lo stesso datore di lavoro (ad esempio nella stessa farm)
  • svolti con più datori di lavoro (esempio tot giorni in una farm e poi il resto in un’altra)
  • svolti con diversi datori ed in diversi settori lavorativi (esempio tot giorni in farm e poi in miniera)
  • svolti tutti di fila oppure diluiti nell’arco dell’anno di durata del Working Holiday Visa (esempio tot giorni da Gennaio a Febbraio, poi viaggiate per alcuni mesi e riprendete a lavorare a Settembre per completare gli 88 giorni)

Differenze tra lavoro full-time, part-time e casual

Guys, attenzione. Stiamo parlando di tipologia di contratti, non di ore lavorate. C’è una bella differenza, soprattutto quando vi ritroverete a dover contare i vostri giorni di lavoro specifico. E’ raro che per lavorare in una farm venga sottoscritto un contratto full-time vero e proprio, solitamente ai datori di lavoro vien più comodo far firmare contratti casual. Perciò assicuratevi di aver capito bene sotto quale tipo di contratto siete, altrimenti rischiate di incasinare il vostro conteggio degli 88 giorni.

Chiunque svolga lavoro specifico sotto un contratto FULL-TIME, potrà contare anche i weekend/giorni di riposo nel conteggio degli 88 giorni. Perciò:

  • una settimana di lavoro sotto contratto full-time con due giorni di riposo corrisponde a 7 giorni nel vostro conteggio
  • 88 giorni di lavoro sotto contratto full-time corrispondono a 24 giorni di riposo più 64 giorni di effettivo lavoro = 88 giorni

Come vedete se avete la fortuna di ottenere un contratto di lavoro full-time, arriverete a fare “solo” 64 giorni di lavoro specifico, che corrispondono a circa 9 settimane di lavoro (due mesi e una settimana) e avrete un totale di poco più di tre settimane che in realtà sono di riposo ma che vi verranno comunque contate negli 88 giorni. Bella notizia, vero?

Nel caso in cui invece non siate sotto contratto full-time ma bensì PART-TIME o CASUAL (cosa che succede la maggior parte delle volte), potrete contare solo i giorni di effettivo lavoro svolto e non anche i giorni di riposo. Se avete ad esempio un contratto casual e lavorate lo stesso numero di ore di un full-time purtroppo non potrete contare i weekend/giorni off.

LEGGI ANCHE:  Rinnovare il Working Holiday Visa: brutte notizie all'orizzonte

Se mi chiedete: ok, sono con contratto part-time e raggiungo il numero di ore di un full-time alla settimana (cosa che in realtà non dovrebbe succedere, ma tralasciamo questo discorso), potrò contare come full-time e quindi calcolare anche i giorni di riposo? No, non si può. Un contratto part-time dovrebbe precisare anche il numero di ore che lavorate a settimana, se ne fate di più verranno contate come straordinari e verrete pagati di più, ma non significa che siete full-time a meno che non cambiate contratto.

Aggiungiamo anche che se state lavorando per più di un datore contemporaneamente potrete contare la giornata lavorativa solo una volta e non doppio. Idem se avete una giornata lunga di lavoro (più ore del previsto): non potrete contarla come più di un giorno di lavoro specifico. Ad esempio se lavorate 12 ore e la giornata normale è di 6, non potrete contarla come una doppia giornata. Le ore che fate in più sono straordinari.

Standard industriale – in cosa consiste “un giorno pieno di lavoro”?

Il dipartimento scrive che “one full day of work” (giorno pieno di lavoro) corrisponde all’aver lavorato il MINIMO NUMERO DI ORE considerate essere la giornata standard per l’industria lavorativa in cui state lavorando. In linea molto generale la settimana di lavoro australiana consiste in 35/40 ore di lavoro, suddivise in giornate da 7/8 ore di lavoro al giorno, ma questo varia di settore in settore.

Perfetto, come si fa a capire qual è il numero di ore di lavoro considerate come “standard” per l’industria lavorativa in cui siete? Facilissimo, si usa il fidatissimo sito di Fairwork (link in fondo al post) e si cerca l’award specifico per la vostra industria.

[Award = regole decise da Fairwork o da un altro tipo di ente che garantiscono ai lavoratori determinate condizioni lavorative, come stipendio minimo, ore di lavoro standard, tipi di contratto disponibili etc… il tutto diviso in base al settore industriale. Ad esempio il settore industriale dell’orticoltura è: Horticulture Award 2010.]

Usiamo come esempio proprio il settore dell’orticoltura, nel quale ricadranno molti di voi che lavorano o lavoreranno in farm raccogliendo frutta o verdura.

Ore ordinarie di lavoro e turni: escludendo le persone che svolgono turni diurni/notturni, il numero di ore standard per tutti gli impiegati full-time e part-time non può eccedere 152 ore nell’arco di 4 settimane.
Lavoro full-time per il settore dell’orticoltura è considerato come una media di 38 ore di lavoro ordinario alla settimana.
Lavoro part-time per il settore dell’orticoltura è considerato come una media inferiore a 38 ore di lavoro ordinario alla settimana.

Questo è quello che c’è scritto, non viene indicato un numero minimo di ore che si deve lavorare in un giorno per essere considerato come una giornata piena. Si parla di un numero massimo di ore ogni 4 settimane.

Prendiamo un altro esempio, supponiamo che svolgiate un lavoro che consiste, secondo gli standard dell’industria lavorativa in cui ricade, in due settimane di lavoro full-time e due settimane di riposo (classico esempio è il settore minerario). Dato che è lo standard industriale risulterà che avete lavorato per 28 giorni totali, si includono quindi i giorni di riposo delle due settimane.

LEGGI ANCHE:  Tartarughe
Quindi…un giorno di lavoro part-time come viene contato?

Questa è la domanda che mi è stata fatta da diversi di voi che sono passati da un contratto full-time a part-time e non erano certi di come dover contare i nuovi giorni di lavoro part-time. Vengono contati come metà giornata? Come giornata intera? Come funziona?

Se seguiamo quello che c’è scritto nel sito del dipartimento (che a volte – spesso – non scrive le cose in modo esplicito ma lascia a noi la libertà di interpretazione e ragionamento) una giornata di lavoro part-time può essere contata come giornata INTERA di lavoro a patto che venga rispettato il minimo di ore standard per il determinato settore lavorativo in cui vi trovate e secondo i dettagli forniti per la tipologia di contratto in questione.

Nel caso del settore dell’orticoltura (Horticulture Award 2010) come abbiamo visto non è indicato un numero minimo di ore standard da dover lavorare al giorno, significa che se siete con contratto part-time e lavorate tre ore al giorno in questo settore, potrete considerare la giornata come un giorno intero, da sottrarre agli 88 che dovete fare per rinnovare il Working Holiday Visa. Nel sito di Fairwork non viene neppure specificato un numero di giorni standard alla settimana che bisogna lavorare, quindi potreste anche lavorare un solo giorno alla settimana part-time e contare sempre la giornata come intera.

Questo è quello a cui sono giunta dopo un po’ di ricerca e di ragionamenti, coinvolgendo anche il mio compagno, perché due menti sono meglio di una sola. E se ci pensate non è così strano. Il settore dell’agricoltura è molto variabile, stagionale, dipende dalle condizioni climatiche e dalla situazione della singola farm. E’ difficile impostare uno standard rigido perché tantissimo può cambiare nell’arco di una giornata. Il contadino potrebbe ritrovarsi con i campi allagati causa tempesta tropicale e non potrà far lavorare lo stesso numero di ore rispetto ad una giornata normale. Se ci fossero degli standard più rigidi da seguire, ad esempio minimo 5 ore di lavoro al giorno per 5 giorni a settimana, sarebbero molte di più le volte in cui non si riesce a rispettarli piuttosto che il contrario.

Spero che la questione sia un po’ più chiara ora, a volte il dipartimento rende un po’ complicato capire certe cose. Quello che è importante che facciate è raccogliere quante più prove possibili del vostro lavoro specifico e assicuravi di aver effettivamente completato gli 88 giorni di lavoro. Ho letto diverse storie di persone che hanno calcolato male e si sono viste respingere la richiesta di rinnovo del WHV causa “insufficienti giorni di lavoro“, probabilmente perché pensavano di essere sotto contratto full-time e hanno contato anche i giorni di riposo, quando invece erano sotto contratto casual e quei giorni off non possono essere considerati.

Se avete notizie in più o se pensate che abbia sbagliato a scrivere certe informazioni fatevi avanti perché capita anche a me di interpretare male e sbagliare :-)

Good luck!

ApprofondimentiWorking Holiday Visa per l'AustraliaVisto 417 - pagina dipartimento di immigrazione
- Lavoro specifico per rinnovare il Working Holiday Visa
- Firework Award - sito di Fairwork
- Horticulture Award 2010 - sito di Fairwork

23 thoughts on “Calcolo dei giorni di lavoro per il rinnovo del Working Holiday Visa”

Comments are closed.