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Nuove tasse per i backpacker. Ma sono davvero nuove?

Bene, sono sempre l’ultima della carovana ma finalmente ho un po’ di tempo per scrivere e parlare della novità riguardante le tasse per chiunque venga in Australia con Working Holiday Visa.

I fatti sulle nuove tasse

Li avrete già sentiti e già letti ma li riassumo qui: nuovo budget 2015. Il governo vuole tirare su soldi. Ha la genialata, tra diverse altre cose, di iniziare a tassare di più i ragazzi che lavorano in Australia sotto Working Holiday Visa. Le tasse saranno del 32.5% per ogni dollaro guadagnato. Previsione di soldi raccolti? 540 milioni di dollari nei prossimi 4 anni. Attuazione del nuovo sistema prevista per Luglio 2016.

Cosa cambia

tasse per backpacker in AustraliaQuando ho letto della notizia ho pensato “Oh mamma, davvero una botta di tasse!“. Poi ho letto meglio e in realtà non è la percentuale di tasse che aumenterà ma il sistema con cui verranno applicate.

Per adesso e fino a Luglio 2016 Gennaio 2017 (vedi articolo “Nuova tassa per backpacker posticipata di 6 mesi“) è possibile per un backpacker (con backpacker intendo chiunque sia sotto Working Holiday Visa) essere considerato come un qualsiasi altro residente australiano e quindi non pagare nessuna tassa per i primi 18.200 AUD guadagnati. Vi riporto la tabella con le aliquote per l’anno fiscale 2014/2015 che potete trovare anche nella pagina Tasse in Australia.

Fascia di Reddito % di Tasse
$0 – $18,200 Nessuna tassa da pagare
$18,201 – $37,000 19%
$37,001 – $80,000 32.5%
$80,001 – $180,000 37%
$180,000 ed oltre 45%

Queste sono le percentuali attuali applicate per chiunque possa essere definito come residente ai fini fiscali. Per essere considerato tale non basta essere in Australia e lavorare, bisogna ricadere in almeno una delle seguenti condizioni:

  • hai sempre vissuto in Australia
  • sei emigrato in Australia e vivi qui permanentemente
  • sei venuto in Australia per studiare e sei iscritto ad un corso di studi della durata di almeno sei mesi
  • vai all’estero temporaneamente e non ci vivi permanentemente
  • sei stato in Australia per più della metà dell’anno fiscale, eccetto se:
    1. la casa dove vivi è all’estero E
    2. non hai intenzione di vivere in Australia
  • sei stato in Australia almeno per sei mesi continuativi e per la maggior parte del tempo:
    1. hai fatto lo stesso lavoro E
    2. hai vissuto nello stesso posto

Come vedete al momento attuale un backpacker può dichiararsi residente fiscale e non pagare tasse per i primi 18.200 dollari quando ricade nell’ultima condizione, quindi se è stato in Australia per 6 mesi di fila e ha vissuto nello stesso posto e fatto lo stesso lavoro per la maggior parte del tempo.

La verità è che non sono molti quelli che possono dichiararsi residenti per le tasse, tanti backpacker si spostano di luogo in luogo durante il loro anno in Australia e non fanno a lungo lo stesso lavoro.

Perciò, per quelli che non soddisfano queste condizioni, quali sono le tasse? Eccole:

Fascia di Reddito % di Tasse
0 – $80,000 32.5%
$80,001 – $180,000 37%
$180,001 ed oltre 45%

La percentuale per i primi 80.000 dollari guadagnati è del 32.5%, la stessa che verrà applicata da Luglio 2016. Per un grande numero di backpacker questa novità uscita con il nuovo budget 2015 non influenzerà per nulla la somma di tasse che dovranno pagare. Le cose saranno invece diverse per quelli che verranno in Australia con Working Holiday Visa e che:

  • rimarranno qui almeno 6 mesi di fila
  • nello stesso posto
  • faranno lo stesso lavoro per la maggior parte del tempo E
  • nell’arco di un anno lavoreranno almeno per un totale di 183 giorni
LEGGI ANCHE:  Nuova tassa per backpacker posticipata di 6 mesi

Dal 2016 anche loro pagheranno il 32.5% di tasse sin dal primo dollaro guadagnato. Per tutti gli altri same old story, nulla cambierà.

La mia opinione

In alcuni articoli mi limito ad esporre delle novità o dei fatti, in altri ci butto dentro anche il mio punto di vista e questo post ricade nella seconda categoria.

Quello che penso in tre parole:

This is bullshit!

Ovvero: queste sono stupidaggini (no…meglio…queste sono stronzate).

Ultimamente non riesco proprio a capire le decisioni e le mosse che l’attuale governo sta facendo. Che coinvolgono il Working Holiday Visa prima c’è stata la notizia del wwoofing e quindi del lavoro di volontariato (scelta che secondo la sottoscritta non risolve di certo il problema dello sfruttamento nelle farm). Settimana scorsa hanno deciso questa cosa delle tasse.

Il fatto è che sanno bene, e lo dicono pure, che tutti i giovani che arrivano con WHV sono una risorsa indispensabile per il paese, senza di loro si svilupperebbero parecchi problemi e ci sarebbe una forte carenza di lavoratori in quei settori nei quali gli australiani non si avventurano, ad esempio il settore dell’agricoltura e delle farm.

Poi però prendono decisioni che non invogliano di certo le persone a venire qui con Working Holiday Visa. Sappiamo che l’Australia è cara. Certo…è tutto relazionato agli stipendi ma chi arriva come backpacker spesso trova lavori nel settore dell’ospitalità o delle farm e di sicuro le paghe non sono le stesse di quando trovi un lavoro in altri settori. Quindi per la maggior parte dei backpacker è già costoso vivere e viaggiare in Australia, a prescindere dalle tasse.tasse per backpacker

Questi cambiamenti non hanno senso secondo me. Il dubbio che ho, dettato anche da altre manovre che stanno avvenendo, è che stiano cercando di spingere le persone ad optare di più per uno student visa piuttosto che per un Working Holiday Visa. Oppure, ora che ci penso, forse hanno pensato di semplificare le cose per i backpacker e non avere più confusione tra residenti e non residenti ai fini fiscali. Tutti uguali, non residenti ai fini fiscali. E’ questo il vero motivo? Non lo so davvero. So solo che penso che questa decisione sia un rischio e uno spingere le persone verso il lavoro in nero. Almeno lì non sei tassato.

Ah, non pensate però che sia contro le tasse: sono convinta sia giusto pagarle. Però penso anche che sia giusto dare la possibilità ad un backpacker che rimane nello stesso posto e facendo lo stesso lavoro per un periodo di tempo vicino a i 6 mesi, di essere considerato come gli altri residenti. La soluzione potrebbe essere creare una tassazione diversa proprio per chi è qui temporaneamente, non subito al 18% ma magari un po’ più bassa.

La cosa che sospetto è che quando ci saranno le elezioni, e molto probabilmente non rimarrà al potere il partito dei liberali, le cose potrebbero di nuovo cambiare. Ognuno fa i propri giochetti, è politica!

Non rimane che aspettare e vedere se tireranno fuori un altro coniglio dal cappello, nel frattempo incrociamo le dita e speriamo per il meglio.

E voi cosa ne dite? Cosa pensate di questo nuovo annuncio? Sbaglio a pensare che siano bullshit?

Francesca

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17 thoughts on “Nuove tasse per i backpacker. Ma sono davvero nuove?”

  1. Giulia says:

    Ciao a tutti, volevo chiedere se nel corso del tempo, fosse cambiato qualche cosa dall’ultima volta ch’è stato pubblicato questo articolo. Sono molto interessata alle tasse riguardo i backpackers!
    Avrei trovato una internship non pagata con un’organizzazione no-profit ma dovrei comunque lavorare per sostenermi le spese di vitto e alloggio.
    Volevo quindi sapere se con un lavoro da backpacker, un part-time ad esempio, riuscirei a sostenere le spese di vitto e alloggio, considerando anche le tasse.

    Ne approfitto anche per chiedere se nel mio caso sia più conveniente un visto Working Holiday Visa o un visto studente, sempre per evitare di essere sovraccaricata di tasse.

    Grazie per la vostra cortese attenzione!

    Giulia

    1. Immigrata allo Sbaraglio says:

      Ciao Giulia, l’articolo più recente sui cambiamenti è questo http://vivereinaustralia.com/blog/cambiamenti-al-working-holiday-visa/
      le tasse sono del 15% dal primo dollaro guadagnato per i primi 37.000 dollari guadagnati, dopo di che si paga il 32.5% seguendo le fasce di tassazione applicabili in base a residenza o non residenza fiscale.
      Se vuoi richiedere un visto studente devi anche iscriverti ad un corso, e pagarlo, e puoi lavorare solo part time. Se fossi in te chiederei un WHV perché ti permette più flessibilità. Naturalmente dipende anche dai tuoi piani futuri, non so se vuoi “sprecare” il visto di un anno per una internship non retribuita ;-)

  2. Giorgio says:

    Ciao grazie per questa ottima spiegazione. Io penso che sia profondamente ingiusto. Le mie coinquiline australiane guadagnano 40 per ora, io 20. Loro devono pagare 15% io 32,5%. È discriminazione, sfruttamento e perfino miopia politico-economica.
    Mi chiedevo solo una cosa, ma se il backpacker se ne va prima della scadenza dell’anno fiscale? Dovrebbe comunque pagare le tasse? Se sì, con quali strumenti potrebbe il governo reclamare tali tasse?

    1. Immigrata allo Sbaraglio says:

      Ciao Giorgio, i cittadini australiani dovranno pur avere qualche vantaggio rispetto a chi è qui solo in visita, o no? ;-)
      Anche se vai via prima della fine dell’anno fiscale devi fare la dichiarazione delle tasse. Che poi, non è detto che tu debba pagarle, probabilmente ti sono già state detratte dallo stipendio e in alcuni casi potrebbe pure tornarti qualcosa indietro nel caso in cui tu abbia pagato più di quanto dovevi.
      Puoi anche fare lo gnorri ma attento nel caso in cui tu decida di tornare qui in futuro perché ci sono multe salatissime!

  3. Roberto says:

    Buongiorno,
    Sono arrivato in Australia il mese di marzo2016 e ritornato in Italia a febbraio 2017, ora sto facendo la tax return pensando di avere un rimborso invece mi trovo in debito di 540$, puoi immaginare la sorpresa! Informandomi e cercando su internet sono arrivato alla conclusione che in questo anno ho 3 diverse modalità di conteggio della tax, vorrei inoltrare un reclamo anche perchè la modifica subuta da luglio 2016 a dicembre 2016 non è stata molto pubblicizzata e anche i datori di lavoro erano poco informati infatti non mi hanno chiesto se ero residente o meno e non mi hanno chiesto il documento che lo attesta visto che mi hanno fatto la decurtazione delle tasse al 15%. Mi potresti dare delle indicazioni su come inoltrare il reclamo.
    Ti ringrazio il tuo blog è stato molto chiaro ed esaustivo per capire cosa è successo

    1. Immigrata allo Sbaraglio says:

      Ciao Roberto, penso che nel sito dell’ATO tu possa trovare tutte le info e i contatti per inoltrare un reclamo. Onestamente non ho mai dovuto farne uno quindi non posso esserti molto utile!
      In bocca al lupo :-)

  4. leyla says:

    Cosa succede se non faccio il tax return?

    1. Immigrata allo Sbaraglio says:

      Dipende:
      – se ti sono state tolte più tasse del dovuto dal tuo stipendio allora perdi i soldi che ti verrebbero ridati
      – se vuoi rimanere in Australia compi un’azione illegale e ci sono pene in atto https://www.ato.gov.au/General/Interest-and-penalties/Penalties/Failure-to-lodge-on-time-penalty/
      – se esci dal paese e non torni più non sono sicura di cosa potrebbe accadere, è comunque illegale quindi in generale io sconsiglio di fare una cosa del genere.

      Good luck!

  5. Marco says:

    Ciao Francesca , tra poco mi trasferirò in Australia tramite il working holiday alla fine è confermato che non si potranno più richiedere le tasse indietro una volta rientrato in Italia?

    1. Immigrata allo Sbaraglio says:

      Ciao Marco, dovrai comunque fare la dichiarazione delle tasse e nel caso tu abbia pagato in più durante l’anno fiscale allora ti torneranno indietro. E’ però molto soggettivo quindi non posso dirti se ti daranno soldi o se invece sarai tu a dover dare eventuali soldi delle tasse che non sono stati pagati.
      Buon viaggio!

  6. Davide says:

    Possibile che io abbia capito diversamente? Mi ero documentato abbastanza e ne avevo dedotto che dal 1 luglio 2016 ogni detentore di WHV sarebbe stato tassato 32,5% dal primo dollaro guadagnato, ma senza poi poter richiedere il rimborso tasse alla chiusura dell’anno fiscale. Io avevo capito così, siamo sicuri si possano comunque richiedere indietro? Mi farebbe un gran piacere visto che sono a Perth per lavoro per due anni :)

    1. Immigrata allo Sbaraglio says:

      Ciao Davide, il rimborso delle tasse è quello che si chiama dichiarazione delle tasse. Quando la farai risulterà se hai pagato più tasse del dovuto e nel caso ti verranno rimborsate. Tutto qui! Non è detto che ti tornino dei soldi indietro, anche io quando dichiaro ogni anno (e sono cittadina australiana) non so bene quanto e se mi vengono rimborsate :-)
      Good luck!

      1. Davide says:

        Si si so come funziona il sistema, è già un anno che lavoro a Perth :) l’unica cosa di cui non sono sicuro è che si possa fare il tax return, io avevo capito che si pagava 32,5% dal primo dollaro e la richiesta per il rimborso tasse proprio non si poteva più richiedere! Spero di sbagliarmi a questo punto!!

        1. Immigrata allo Sbaraglio says:

          Ma tutti devono dichiarare le tasse (tax return) se si lavora qui :-)

      2. Davide says:

        Rispondo qui perché non posso più farlo sotto il tuo ultimo post.. Ci stiamo un po’ confondendo. Non confondiamo tax declaration e tax return, anche se teoricamente sono complementari. Dico teoricamente perché come ho già detto, da quanto ho capito leggendo su internet, dal 1 luglio 2016 ogni backpacker con WHV potrà lavorare pagando 32,5% di tasse da subito, ma poi non potrà richiedere il rimborso. Quindi dovrà fare logicamente la dichiarazione (tax declaration, appunto), ma non per questo potrà avere la possibilità di ottenere il tax refund. Niente più rimborso tasse, quindi seppur pagando più del dovuto a luglio non potrò richiedere indietro nulla in qualsiasi caso! Questo è ciò che ho capito io, spero di essermi spiegato (e spero di sbagliarmi). E’ una questione da non sottovalutare comunque, io sono qui per lavoro come una buona parte dei backpackers italiani e fortunatamente guadagno tanto da non dovermi preoccupare di pagare 32,5% di tasse fisso, perché comunque riesco a salvare abbastanza. Ma si pensi chi guadagna 20, 22$ l’ora. ho fatto due calcoli e con un terzo di paga che se ne va con le tasse, un altro terzo col cambio valuta e le commissioni bancarie se non si ha intenzione di vivere qui, i soldi che si possono risparmiare sono più o meno 900 euro al mese. La domanda che sorge allora è: ne vale veramente la pena venire qui pensando di fare chissà che soldi, credendo che l’Australia sia l’Eldorado quando non lo sarà più?

  7. Valerio Francesco says:

    Penso che l’intento di semplificare tra “residenti e non ai fini fiscali” ci sia. Ho lavorato presso Vine Power a Margaret River e quando ho chiesto la copia del contratto a metà stagione m’hanno fatto storie, tant’è che l’ho avuto solo alla fine e senza foglio del tfn (dove dichiari anche se sei residente o meno); che poi, non sapendo cosa mettere chiesi consiglio a loro e il fatto che di quel foglio non me ne diano una copia, quando legalmente è mio diritto, mi fa pensare a qualche menata da evasore.

    1. Immigrata allo Sbaraglio says:

      Eheehhehh! Sono per caso di origine italiana o greca? Perdonami la battuta ;-)

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