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Rottnest Island

Bonjour!

Rottnest island

Scusate la prolungata assenza ma è stato un periodo molto movimentato e un po’ complesso. Da adesso in poi dovrei riuscire a dedicare a questo blog il tempo e la cura che merita!
Come alcuni di voi già sapranno, un paio di settimane fa Mr Big ed io siamo andati a Rottnest Island.

È un’isola che si trova a circa 11 km dalla costa di Perth, nel Western Australia, ed è davvero piccola: 19 km2 di terreno completamente attraversabile a piedi o, come abbiamo fatto noi, con una bicicletta. Le macchine infatti non possono circolare, a parte i furgoncini di chi lavora sull’isola.

Per arrivarci sconsiglio di farsi la traversata a nuoto, il rischio di squali e correnti maligne pronte ad afferrarti i piedi è molto elevato. Si può prendere il traghetto a Fremantle e in città a Perth con Rottnest Express  oppure dal terminal a Hillary con Rottnest fast Ferries. Entrambi i servizi offrono diversi pacchetti: traghetto+bici, traghetto+autobus etc…

L’isola è molto bella, ha un sacco di spiagge dove è possibile fermarsi per un riposino, un bagnetto o per un pranzo sulla sabbia. Ricorda molto la Sardegna e il sud Italia, molto aspra (soprattutto se si va d’estate) e con colori sui toni del marrone.

È stato bello cambiare aria per un giorno, ne avevamo bisogno! Ci siamo anche divertiti a filmare la giornata per farvela vedere, potete guardare il video youtube che ho caricato sul mio canale, così vi fate due risate e sognate un po’ ad occhi aperti :-)

Se siete a Perth per vacanza oppure perché come noi avete la fortuna di viverci, pianificate uno/due giorni da dedicare ad un tour di Rottnest island, ne vale davvero la pena. Non vi aspettate di ritrovarvi in un’isola piena di locali, bar o ristoranti. L’unico posto movimentato che ho visto è vicino al porto, il resto dell’isola è completamente deserto. Niente baretti sulla spiaggia dove fermarsi a bere una birra: se avete intenzione di girare per Rottnest island a piedi, in bici o in autobus sarà meglio che vi portiate le cose da casa, come abbiamo fatto noi. Non c’è niente di più bello che fermarsi in una spiaggetta semi vuota e mangiarsi i propri panini guardando il mare, dopo aver pedalato parecchi chilometri.

Storia

Originariamente l’isola era collegata con la terraferma ed era abitata dagli aborigeni (che erano lí già 50.000/70.000 anni fa, eh già). Circa 7000 anni fa però l’innalzarsi del mare l’ha separata e resa inaccessibile, causa assenza di barche.

I primi esseri umani a tornare sull’isola furono gli esploratori europei nel 17esimo secolo. In particolare un capitano olandese la nominò come ‘Rotte nest’  che significa ‘nido di topi’ perché all’inizio scambiò i simpatici animaletti che ho incontrato anch’io e che sono chiamati Quokkas, per ratti giganti. In effetti anche a me hanno dato quell’impressione a prima vista.

L’isola purtroppo fu sfruttata come prigione per gli aborigeni che provenivano dalla terraferma dal 1838  fino al 1902, quando fu dichiarata la sua abolizione. Molti prigionieri morirono lí, nella maggior parte dei casi per influenza. Proprio per tutte queste morti, l’isola è considerata un posto sacro dai Noongar, gli indigeni australiani che vivevano e vivono tutt’ora nell’angolo sud-est del Western Australia.

Fotografie

Ho fatto una selezione delle foto che ho fatto, la qualità non è altissima perché se no non vi si carica più la pagina, però penso che rendano bene l’idea di com’è l’isola! Con questo vi saluto e alla prossima,

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Francesca

 

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