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L’esame IELTS: perché lo fai?

Questo è uno dei post che aspetta di uscire dal mio cappello magico da un bel po’, quindi spero vi piaccia.

Come molte altre volte il motivo per cui lo scrivo è per le vostre domande e/o commenti. E’ grazie a quello che scrivete che capisco quando c’è confusione o una mala interpretazione di qualcosa. In questo caso stiamo parlando del test IELTS.

Vi faccio un esempio: “Sai, partirò per l’Australia a Luglio 2016. Ho fatto un corso IELTS qui in Italia e darò l’esame tra poco così quando arriverò lì avrò maggiori possibilità“.

Oppure: “Ciao, l’agenzia che mi sta aiutando mi vuole far iscrivere ad un corso di inglese IELTS appena arrivato così faccio subito l’esame e dicono che ho più probabilità di essere assunto. Cosa ne dici?

A parte che vi ringrazio per ogni volta che mi chiedete un’opinione quando sono coinvolte terze parti (come un’agenzia) perché significa che fate un doppio controllo (che bisognerebbe sempre fare) e che vi fidate di me e avete considerazione di quello che penso. Grazie!

Torniamo alla questione: quando fare l’esame IELTS.

Prima cosa da dire: non è mai obbligatorio, tranne quando di mezzo ci sono visti, uno skills assessment o quando volete iscrivervi ad un corso scolastico in Australia (che non sia un corso di inglese). In quest’ultimo caso dovreste aver già chiaro a quale corso e in quale istituto iscrivervi, perché il voto minimo richiesto per potervi accedere può variare. Idem per lo skills assessment e i visti. Alcuni richiedono una media, altri un voto superiore a 5 o 6 in tutte le sezioni.

Quindi, se volete fare l’esame IELTS fatelo solo se dovete perché vi viene richiesto o perché sapete che vi verrà richiesto nell’immediato, non per “avere maggiori possibilità”.

Seconda cosa: i risultati dell’esame IELTS hanno una scadenza, ovvero due anni (fonte: ielts.org). L’immigrazione accetta risultati validi fino a tre anni (fonte: immi.gov.au).

Supponiamo quindi che la persona di cui ho parlato prima faccia l’esame adesso, arrivi in Australia a Luglio 2016, faccia un anno di Working Holiday Visa perché può, riesca a rinnovare il visto per il secondo anno e nel frattempo cerchi un lavoro e possibilmente uno sponsor. Lo trova proprio alla fine del secondo anno di WHV, il test IELTS l’ha fatto a Giugno 2015 e sono passati più di tre anni. Dovrà ridarlo quando applicherà per il visto di sponsorizzazione perché gli verrà richiesto di dimostrare il proprio livello di inglese e i risultati non saranno più validi. Capite cosa intendo?

Terza cosa: nella nostra ricerca per un lavoro, anche per quelli più seri e di livello superiore, non è mai stato chiesto di far vedere il voto preso allo IELTS, mai. Secondo me i datori non sanno neppure cosa sia. Quando scrivete un curriculum in inglese, nel nostro caso per un datore di lavoro australiano, non metterete mai i risultati dello IELTS, al datore non gliene importa una pippa. Neppure al colloquio verrà fuori, a meno che non lo tiriate in ballo voi, perché quello che conta è come vi presentate e come comunicate effettivamente in inglese durante le selezioni.

Quarta cosa: lo sapete che il test IELTS non è l’unico test accettato dall’immigrazione e neanche dalle scuole? Di sicuro è il più conosciuto e il più accettato, ma se volete altre opzioni le avete. Il TOEFL iBT, il Pearson Test of English Academic (PTE Academic) e il Cambridge Advanced English (CAE). Non dico che siano più facili, ho fatto una comparazione e un’analisi di tutti nel manuale per emigrare in Australia, dico solo che ci sono altri esami che potreste considerare, esami simili ma comunque con differenze che magari potrebbero agevolarvi nell’ottenere il risultato che state cercando.

LEGGI ANCHE:  L'esame IELTS: preparazione e consigli

Quindi perché tutta questa fretta di voler fare il test IELTS, spesso ancora prima di arrivare in Australia? Non sono per nulla certa che vi possa agevolare in alcun modo, tranne quando dovrete richiedere un visto o fare un assessment dove avrete necessità di dimostrare il vostro livello. E poi, se vogliamo dirla tutta, l’inglese che avete prima di partire o appena arrivati qui è nulla rispetto a quello a cui potete arrivare dopo un po’ di mesi passati immersi in mezzo a persone di madrelingua, farete molta meno fatica a prepararvi per il test quando ne avrete effettivamente bisogno.

Non so perché gira questa voce e questa tendenza a voler fare subito il test. Da parte mia vi consiglio di farlo quando è strettamente necessario. Lo so che è bello e tranquillizzante pensare di avere quante più cose a posto, si toglie un elemento dalla lista di cose da fare, ma a volte anticipare troppo i tempi può non essere la soluzione più corretta.

Questa è la mia opinione basata e dettata dalla nostra esperienza, se qualcuno di voi invece la pensa diversamente, ben venga! Ditemi la vostra!

Alla prossima,
Francesca

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4 thoughts on “L’esame IELTS: perché lo fai?”

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  5. Emy says:

    Sono d’accordo con quello che dici soprattutto riguardo la corsa allo IELTS. Pare che ormai in Australia se non ce l’hai non sei nessuno ;) poco importa se serve o meno, ormai ”cani e porci” (scusate il francesismo) si lanciano a farlo 1, 2, 3…volte!

    1. Immigrata allo Sbaraglio says:

      Sì, e poi si lamentano che è difficile. Tutto è difficile se non ci si prepara!

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